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22 Novembre 2019 Enrico Bertoletti0

Novembre 2019. Aggiudicata grazie alla nostra relazione di offerta tecnica migliorativa, che prende il punteggio massimo, la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’intervento bandito dal Comune di Vigone per l’adeguamento edilizio, con nuovi volumi, della scuola “Locatelli” di via Don Milani 2 – CIG 802183105C – CUP H16E18000050001 – cat. prevalente OG1/III – importo a base di gara euro 728.310,68 – offerta tecnica (73 punti) + prezzo (27 punti).

I professionisti di torinoarchitetti.com hanno articolato l’offerta tecnica sulle seguenti richieste di gara:

A. Piano di gestione della commessa – organizzazione del cantiere (punti 10)

  • gestione e organizzazione del cantiere considerata la complessità e la sua articolazione in cui è strutturato l’intervento;
  • presenza di una struttura organizzativa proposta dal concorrente con individuazione delle soluzioni tecnico – organizzative migliorative di cantiere che lo stesso intende adottare per l’esecuzione delle opere e l’approvvigionamento dei materiali e forniture e le azioni che metterà in campo per rispettare i termini di esecuzione e consegna delle opere previste dal capitolato speciale d’appalto;
  • individuazione di idonee soluzioni in considerazione della necessità di operare in cantiere su tutti i fronti possibili dell’intervento nel rispetto delle prescrizioni progettuali ed in particolare del piano di sicurezza e coordinamento e del cronoprogramma, anche in rapporto alla particolare destinazione del complesso che vede la presenza di un’istituzione scolastica;
  • presenza di una concezione organizzativa del cantiere proposta dal concorrente che offra una elevata garanzia del mantenimento dell’attività scolastica e la risoluzione di ogni interferenza;
  • livello di dettaglio, di chiarezza espositiva ed esaustività delle trattazioni.

B. Piano di gestione della sicurezza (punti 10)

  • individuazione di idonee modalità operative, attesa la specificità dell’intervento, riferite agli aspetti di sicurezza che il concorrente intende adottare, fermo il rispetto e l’applicazione del piano sicurezza e coordinamento a base di gara con particolare riguardo alla garanzia della totale sicurezza delle maestranze che intervengono sul cantiere a vario titolo durante le fasi lavorative e alla concezione organizzativa del cantiere onde assicurare una elevata garanzia della qualità della attuazione della sicurezza;
  • livello di dettaglio, di chiarezza espositiva ed esaustività delle trattazioni.

C. Proposta di miglioramento della gestione del cantiere (punti 10)

  • sulla base del cronoprogramma presentato a supporto di tale punto si evidenzi una maggiore organizzazione temporale delle lavorazioni nel periodo di chiusura della scuola, redatta sulla base del calendario scolastico;
  • installazione di idonee e migliori separazioni fisiche rispetto a quelle previste dal piano di sicurezza e coordinamento, nel caso di lavorazioni effettuate nel periodo di presenza dell’attività scolastica ancorché non contestuale alle lavorazioni, che garantiscono la migliore compartimentazione tra le aree in cui sono in corso i lavori e quelle in cui si svolge l’attività scolastica, che diano la dovuta garanzia di abbattimento di polveri, rumore, che impediscano le interferenze e separino i flussi distributivi all’interno del complesso;
  • livello di dettaglio, di chiarezza espositiva ed esaustività delle trattazioni.

D. Specifiche tecniche del cantiere – prestazioni ambientali (punti 10)

  •  individuazione delle azioni previste per la riduzione dell’impatto ambientale nel rispetto dei criteri, con prime indicazioni del piano per la gestione dei rifiuti di cantiere;
  • individuazione delle azioni previste per il controllo della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico durante l’attività di cantiere;
  • livello di dettaglio, di chiarezza espositiva ed esaustività delle trattazioni.

E. Miglioramento prestazionale del progetto – riduzione e/o mitigazione dell’esecuzione dei lavori durante l’orario delle lezioni (punti 10)

  • indicare gli orari in cui intende organizzare le eventuali lavorazioni previste durante l’attività scolastica effettuata all’interno dell’edificio (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 08,00 alle ore 16.30 e martedì e giovedì dalle ore 08,00 alle ore 13,30).

F. Miglioramento prestazionale del progetto – orario di lavoro pomeridiano giorni feriali (punti 8)

  • indicare gli orari in cui intende organizzare le lavorazioni previste durante i pomeriggi in cui non è prevista l’attività scolastica, non oltre le 22 della sera.

G. Miglioramento prestazionale del progetto – orario di lavoro al sabato (punti 8)

  • indicare gli orari in cui intende organizzare le lavorazioni nella giornata di sabato, non oltre le 22 della sera.

H. Miglioramento prestazionale del progetto – orario di lavoro alla domenica (punti 8)

  • indicare gli orari in cui intende organizzare le lavorazioni nella giornata di domenica, non oltre le 22 della sera.


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19 Novembre 2019 Enrico Bertoletti0

Novembre 2019. Ancora un’aggiudicazione grazie a torinoarchitetti.com: la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’intervento di restauro del chiostro minore e dei fronti del chiostro maggiore del complesso di Sant’Agostino con ampliamento delle funzioni dell’università degli studi di Bergamo – CUP H12C16000410005 – CIG 795478938C – cat. prevalente OG2/IV – importo a base di gara euro 5.660.000,00 – offerta tecnica (70 punti) + prezzo (30 punti).

La preparazione delle relazioni è stata complessa e articolata, proprio per lo sviluppo di molte componenti tecniche che la Stazione Appaltante ha richiesto:

  1. Organizzazione del cantiere (punti 15)
  2. Migliorie impiantistiche (punti 17)
  3. Servizi successivi all’ultimazione e collaudo delle opere (punti 24)
  4. Capacità di eseguire il contratto con minore impatto ambientale (punti 14)
Restauro dell’ex convento di Sant’Agostino a Bergamo

Il complesso monumentale di Sant’Agostino, fondato intorno al 1290 dai padri Eremitani, ha subito una trasformazione in sede universitaria con una serie di interventi eseguiti nel corso di diversi decenni. Il monastero, soppresso nel 1797 perché devastato e saccheggiato, venne trasformato in caserma fino al 1966 e poi acquisito dal Comune e adibito a sede di mostre e manifestazioni culturali. Questo nuovo intervento dell’Uni ersità di Bergamo prevede opere sul Chiostro Maggiore, sul Chiostro Minore e sull’ex Chiesa: per il chiostro maggiore e la ex chiesa si tratta di opere di restauro conservativo e manutentivo che vanno a completare precedenti interventi. Per il Chiostro Minore, oltre alle opere di restauro conservativo delle parti storiche, è previsto il recupero strutturale, impiantistico e di suddivisione degli ambienti, per ottenere una rifunzionalizzazione complessiva e per connettere questo spazio al resto del complesso, già in uso come università.

 


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4 Novembre 2019 Enrico Bertoletti0

Ottobre 2019. Aggiudicata grazie alla nostra relazione di offerta tecnica migliorativa, che prende il punteggio massimo, la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’intervento “LIBER Polo Culturale delle Orfane – Centro Rete del Sistema Bibliotecario Monregalese: riqualificazione e recupero Polo culturale ex Orfane” – CIG 7914896ACB – CUP C92F17004020004 – categoria prevalente OG2 – importo a base di gara euro 1.533.000,00 – offerta tecnica (75 punti) + prezzo (25 punti).

Il nuovo Museo della Stampa – polo delle ex Orfane a Mondovì – da La Stampa dell’11 giugno 2018

Grazie al programma DPCM 25.05.2016 per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, le ex Orfane divengono uno degli allestimenti più innovativi per l’editoria, le arti grafiche e per la storia della stampa e del carattere tipografico. Infatti Mondovì rappresenta un centro importante per l’editoria: qui, nel 1472, venne stampato il primo libro di data certa in Piemonte (nel 1472) e il Museo della Stampa dispone della collezione pubblica di macchine per la stampa più importante d’Italia:

– al piano terra è ospitato il nuovo Museo della Stampa, ripensato e riorganizzato in ogni sua parte;

– al primo piano trovano collocazione una selezione del prezioso fondo storico monregalese e il centro rete della biblioteca, il fulcro dell’intera operazione;

– al secondo è previsto uno spazio polifunzionale per ospitare eventi culturali e per essere utilizzato come luogo di aggregazione e partecipazione per tutta la città.

Alla struttura si accede attraverso un giardino del 1600 dove è prevista la costruzione di una cavea destinata agli spettacoli, mentre per l’area superiore sono già stati sottoscritti accordi con il Comizio Agrario che intende recuperare l’antico frutteto del convento.

Vediamo quali criteri sono stati sviluppati da torinoarchitetti.com per la preparazione della relazione di offerta tecnica:

A) Gestione del cantiere – fasi esecutive – tutela ambientale (9 punti)

B) Criteri Ambientali Minimi (10 punti)

C) Gestione del cantiere – sicurezza (13 punti)

D) Gestione del cantiere – piano della qualità (13 punti)

E) Personale qualificato ex art. 7, comma 4 del D.M. 154/2017 (12 punti)

F) Tempo utile di esecuzione del contratto (18 punti)


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8 Ottobre 2019 Enrico Bertoletti0

Una nuova gara a offerta economicamente più vantaggiosa aggiudicata grazie al servizio di architettura e ingegneria integrata di torinoarchitetti.com. La nostra offerta tecnica ha permesso l’acquisizione dell’appalto, presso il Presidio Ospedaliero di Livorno, per i lavori della centralizzazione del poliambulatorio e per l’integrazione territoriale con la Casa della Salute.

L’intervento prevede la realizzazione di un poliambulatorio ospedaliero integrato con ambulatorio di medicina generale e specialistica propri della “Casa della Salute”. Per l’esecuzione dell’opera è prevista la ristrutturazione dell’edificio 24 del P.O. con l’adeguamento sismico, la sostituzione degli impianti e ulteriori opere di prevenzione incendi. L’edificio è una struttura organizzata in un piano seminterrato e tre piani fuori terra con una superficie netta di intervento di mq 4.200.

Ecco i dati principali: Stazione appaltante USL Toscana Nord Ovest – CIG 74851415C1 – CUP H41E14000220001 – categoria prevalente OG1 – importo soggetto a ribasso euro 5.540.009,61 – offerta tecnica 90 punti, offerta prezzo e tempo 10 punti.

L’offerta tecnica richiedeva lo sviluppo dei seguenti criteri:

  1. VARIANTI (65 punti)

A.1) Incremento opere per l’accessibilità all’area e all’edificio (8 punti)

A.2) Impermeabilizzazione della copertura (15 punti)

A.3) Implementazioni impiantistiche speciali (12 punti)

A.4) Miglioramento degli interventi di contenimento dei consumi energetici (30 punti)

  1. ORGANIZZAZIONE GENERALE E QUALITÀ (25 punti)

B.1) Organizzazione e qualità della struttura operativa per lo svolgimento delle prestazioni di esecuzione dei lavori (5 punti)

B.2) Caratteristiche tecniche e prestazionali (10 punti)

B.3) Manutenibilità e sicurezza dell’opera superiore rispetto a quella di progetto (10 punti)

La nostra offerta tecnica ha ricevuto il punteggio più elevato (90/90) su 11 concorrenti partecipanti.


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8 Ottobre 2019 Enrico Bertoletti0

Settembre 2019. Aggiudicata grazie alla nostra relazione di offerta tecnica migliorativa la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per i lavori di recupero funzionale del fabbricato “Cascina Vecchia” a centro didattico culturale e spazio museale etnografico legato al mondo rurale – CIG 7922344D13 – CUP B21B17000000001, nell’ambito del programma DPCM 25.05.2016 per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.

Come descrivono le pagine del FAI – Fondo Ambiente Italiano, Cascina Vecchia è un esempio unico rimasto di cascina originale della metà  del 1400. Preceduta dalla cinta muraria in ciottoli di fiume e dal bel portale in mattoni, Cascina Vecchia accoglie chi arriva a Cuneo dalla Francia con il suo aspetto antico e d’altri tempi. La sua costruzione, tipico esempio di architettura rurale, è già documentata nel 1445, quando il “venerabilis dominus Zampana” lo lascia in eredità all’Ospedale di Santa Croce. Il complesso è costituito dal nucleo residenziale e da quello dei rustici: il primo emerge per due piani fuori terra, con porticato a tre arcate e pozzo in muratura, mentre il fabbricato secondario con il forno costituisce probabilmente il nucleo più antico.

Ecco i dati principali: categoria prevalente OG2/IIIbis, importo a base di gara euro 1.740.000,00 ed ecco i criteri che abbiamo sviluppato e che richiedeva l’offerta tecnica (90 punti):

A. Proposta migliorativa di elementi tecnici del progetto: max 25 punti;
B. Proposta di interventi per un migliore utilizzo del complesso edilizio: max punti 38;
C. Proposta tecnica relativa alla gestione della sicurezza e ottimizzazione delle fasi di lavoro: max punti 15;
E. Manutenzione e garanzia “post-operam”: max punti 7;
F. Possesso di certificazioni d’impresa: max punti 5.

La gara è stata aggiudicata con il miglior punteggio (87,22/90) di offerta tecnica su 8 concorrenti partecipanti.

Vista d’insieme del complesso tratta da La Stampa 20.04.2019

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19 Dicembre 2018 Enrico Bertoletti0

Dicembre 2018. Aggiudicata la gara a offerta economicamente più vantaggiosa per i lavori relativi al centro culturale Mario Musso – restauro ed efficientamento della nuova biblioteca civica e centro giovani – CUP D17G18000000004 – CIG 7651151989 – cat. prevalente OG2 – importo soggetto a ribasso asta euro 1.795.944,80. Ecco i criteri che abbiamo sviluppato e che richiedeva l’offerta tecnica (80 punti):
A. Piano Gestione Commessa (PGC) – Organizzazione commessa: max punti 10;
B. Piano Gestione Commessa (PGC) – Organizzazione cantiere: max punti 15;
C. Piano Gestione Sicurezza (PGS): max punti 10;
E. Specifiche Tecniche del Cantiere: max punti 10;
F. Miglioramenti prestazionali dei serramenti: max punti 10;
G. Miglioramento sistema di monitoraggio dei consumi energetici: max punti 5.

La gara è stata aggiudicata con il massimo punteggio attribuibile all’offerta tecnica (80/80 punti).


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8 Giugno 2018 Enrico Bertoletti0

Guida per la preparazione della relazione di offerta tecnica migliorativa

Ieri il CAD, oggi e domani il BIM

Il BIM (Building Information Modeling) è lo strumento che i progettisti e il mondo delle costruzioni ha sempre desiderato, ma che il CAD (Computer Aided Design) non ha saputo offrire.

Il CAD imita il tradizionale processo che avveniva al tecnigrafo, quindi si creano dei disegni bidimensionali attraverso elementi grafici vettoriali (linee, tratteggi, testi ecc.). I disegni CAD, come i tradizionali disegni su carta, sono creati indipendentemente l’uno dall’altro: ogni modifica al progetto va riportata manualmente in ogni elaborato CAD.

Il BIM imita il reale processo costruttivo. Invece di creare disegni 2D a linee, l’edificio viene realizzato virtualmente attraverso elementi costruttivi, detti parametrici, come muri, solai, finestre, tetti ecc. e questo permette ai progettisti di seguire una logica progettuale più aderente alla pratica costruttiva. Dal momento che tutti i dati sono contenuti nell’edificio virtuale, a ogni modifica del modello segue l’aggiornamento automatico di tutti i disegni da esso derivati. Con questo approccio integrato al modello, il BIM non offre solo un notevole incremento di produttività, ma pone anche le basi per una progettazione più coordinata e un processo costruttivo che parte dal modello computerizzato.

Già molto diffuso nel mondo angolosassone (USA e UK), nell’Europa del nord (Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca) e in alcuni paesi dell’estremo oriente (Singapore), il BIM è destinato ad affermarsi sempre di più anche nella realtà italiana e, più in generale, europea.

BIM e offerta tecnica

Offrire già in sede di gara, durante la preparazione della relazione di offerta tecnica migliorativa, la gestione di un appalto in BIM (elaborati costruttivi, as-built, varianti, cantierizzazione ecc.) permette di realizzare il sogno dell’integrazione multidisciplinare e l’aggiornamento in tempo reale dei disegni. Il modello BIM può essere utilizzato dai tecnici del Committente, dagli impiantisti, dagli strutturalisti, dagli architetti e dai contabili, dal costruttore, dai montatori, dai revisori, dai collaudatori ecc. per integrare tutte le informazioni utili in un unico file e per avere sotto controllo ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella esecutiva. Il BIM è quindi un metodo collaborativo basato sull’integrazione per la progettazione, esecuzione e manutenzione delle opere.

Una progettazione BIM offre straordinari vantaggi competitivi: più efficienza e produttività, meno errori, meno tempi morti, meno costi, maggiore interoperabilità, massima condivisione delle informazioni, un controllo più puntuale e coerente del progetto:

  • elaborati di progetto più accurati, sempre coerenti fra loro, realizzati in tempi più ristretti;
  • significativa riduzione della possibilità di errore in fase progettuale, con ricadute positive sulla qualità del progetto, della gestione del cantiere, della costruzione;
  • informazioni progettuali e metaprogettuali sempre aggiornate, coerenti e accessibili, con conseguente miglioramento dei processi decisionali e della comunicazione fra i diversi soggetti coinvolti.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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4 Giugno 2018 Enrico Bertoletti0

Il Concorso internazionale di idee per il nuovo Federal Building di Torino dall’Agenzia del Demanio è on-line a questo link.

Martedì 5 giugno 2018 una conferenza stampa presso il Mastio della Cittadella di Torino presenterà la caserma Amione di Torino, protagonista del concorso internazionale di architettura Federal Building Torino per raccogliere idee e progetti che porteranno alla realizzazione del nuovo Federal Building della città, che ospiterà uffici pubblici e servizi a partire dal 2025. L’Agenzia del Demanio ha scelto un concorso di architettura, programmato dall’arch. Enrico Bertoletti per conto della Fondazione per l’Architettura di Torino,  per ottenere una varietà di idee e di nuovi punti di vista che avvicinino ad una “soluzione ideale” nella quale interagiscono architettura, funzionalità ed economia.

L’obiettivo del Concorso

L’acquisizione, a espletamento del secondo grado, di un progetto di indirizzo strategico o “masterplan” e dello studio di fattibilità per la realizzazione del Federal Building Torino, una nuova cittadella della pubblica amministrazione e per la sistemazione generale dell’area da porre come base per la successiva variante di PRGC.

Il montepremi

Il montepremi complessivo, al netto degli oneri di legge, premio è di 145.200 mila euro, ripartiti in 101.640 mila euro per il progetto vincitore e 10.890 mila euro per ognuno dei concorrenti selezionati per la seconda fase.

Il calendario

Il concorso Federal Building Torino si articola in due fasi: il primo bando è aperto a tutti dal 4 giugno al 3 agosto 2018 con l’obiettivo di acquisire le proposte progettuali relative al concept planivolumetrico e alla sistemazione delle aree libere da costruzioni. Il secondo è aperto ai 5 migliori concorrenti selezionati nella prima fase e riguarda lo sviluppo del masterplan dell’area oggetto del concorso.

La procedura di gara terminerà il 16 novembre 2018 e a dicembre verrà proclamato il vincitore.

La commissione giudicatrice

  •  rappresentante dell’Amministrazione Aggiudicatrice di comprovata esperienza, professionalità e competenza specifica nei temi oggetto del Concorso (gestione spazi PA, gestione immobili pubblici) : ing. Dario Di Girolamo;
  • esperto in pianificazione e/o progettazione urbana indicato dalla Città di  Torino: arch. Giacomo Leonardi;
  • esperto in storia dell’architettura/dell’urbanistica o di urbanistica indicato dal MiBACT: arch. Luisa Papotti;
  • esperto in progettazione energetico-ambientale individuato dal Ministero della Difesa: magg. ing. Carmelo Maricchiolo;
  • esperto in progettazione paesaggistica sorteggiato dall’Ordine degli Architetti P.P.C.: arch. Guendalina Salimei.

L’importo delle opere

Il costo complessivo stimato per la realizzazione del Federal Building Torino è pari a 59.583.061 milioni di euro.


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4 Maggio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

Tutti conosciamo il proverbio “L’abito non fa il monaco”, ma allo stesso tempo siamo consapevoli che un gradevole aspetto dell’impaginato e testi chiari e scorrevoli permettono al lettore (in questo caso alla commissione giudicatrice) di venire subito al sodo, senza perdere tempo ed energie nell’interpretare che cosa desidera comunicare il concorrente. Questa è la ragione principale per cui, ai professionisti coinvolti nella preparazione di un’offerta tecnica, è richiesta anche un’ottima capacità di sintesi, di comunicazione e, sembrerà paradossale in quanto stiamo parlando di persone in possesso di un diploma di laurea, una corretta capacità di espressione scritta in lingua italiana.

Fascicolo tecnico

Se l’offerta tecnica richiede lo sviluppo di più relazioni, è bene che le stesse siano rilegate in fascicoli indipendenti. Questo garantisce ai commissari di gara una maggiore snellezza delle operazioni di esame e confronto delle proposte dei vari concorrenti, soprattutto quando il criterio di valutazione è quello del confronto a coppie. Se il numero di pagine massimo consentito ve lo concede, valutate la possibilità di inserire l’indice della relazione, ulteriore elemento di aiuto e comprensione. Le stampa dovrebbe essere fatta su cartoncino da 120-160 grammi per offrire una maggiore resistenza e una migliore sfogliabilità. Proteggete la prima e la quarta di copertina con un foglio di pvc trasparente per fare in modo che non si sporchino o non si danneggino e usate una rilegatura alternativa alla solita vista e rivista preforata con dorsino in plastica ad alette.

Grafica coordinata

L’offerta amministrativa, la “Busta A” per intenderci, è la prima che viene aperta. Cominciamo a comunicare da questo momento in avanti che l’Impresa è strutturata per semplificare la vita ai membri della commissione giudicatrice. Fare ciò è possibile utilizzando sotto-cartelline che riportino la linea grafica dell’offerta tecnica e con ben evidente il titolo del documento o della dichiarazione che contengono.

Edizioni speciali

Per gli appalti più importanti è possibile raggruppare l’offerta tecnica in un cofanetto di legno, plexiglas o cartoncino, per rendere un aspetto ancora più professionale e preparare delle copertine con un design e una forma inconsueta, che renderanno immediatamente identificabile il concorrente e la sua offerta.

Coordinamento editoriale

È il principio per il quale, in sua assenza, contenuti di grande qualità possono passare come di scarso interesse o di cattiva comprensione. I consulenti tecnici formulano le loro proposte dopo aver analizzato il progetto a base di gara, ma sta al coordinatore della gara e ai redattori riportarle in un corretto linguaggio, arricchendo poi le relazioni con grafici, tabelle e schemi in grado di migliorare la comunicazione complessiva di quanto proposto.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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22 Aprile 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

Come definita dalla norma UNI 11156 “Valutazione della durabilità dei componenti edilizi”, la durabilità dei componenti edilizi indica la capacità di svolgere le funzioni richieste durante un determinato periodo di tempo e sotto l’influenza dei fattori previsti in esercizio.
Durante la redazione dell’offerta tecnica è importante individuare componenti in grado di soddisfare gli standard prestazionali ed economici del progetto privilegiando sempre quelli in grado di fornire maggiori garanzie di durabilità nel tempo.
Sovente si tratta di proposte che si basano su valutazioni che il concorrente o il suo consulente sono in grado di fare grazie all’esperienza nel settore e grazie alla disponibilità di un proprio archivio di componenti campione.

La vendor list

Il risultato delle scelte si traduce in una vendor list dove, a fronte dei materiali indicati in progetto, sono inseriti quelli proposti dal concorrente accompagnati dalle relative schede tecniche che ne definiscono le caratteristiche principali.
I componenti così selezionati, se approvati dalla stazione appaltante, modificano il fascicolo dell’opera, che descrive gli interventi manutentivi cui l’opera e i suoi componenti sono sottoposti nel corso della vita funzionale, con riduzione dei cicli di manutenzione ordinaria e con una dilatazione nel tempo degli interventi di manutenzione straordinaria. Normalmente il concorrente provvede poi:

  • a garantire l’impiego di materiali di primarie case produttrici;
  • all’installazione dei componenti tramite utilizzo di maestranze specializzate;
  • alla verifica in corso d’opera delle corrette esecuzioni delle lavorazioni.

Durabilità per il restauro

La durabilità di un intervento di restauro presenta una metodologia d’approccio che deve necessariamente coinvolgere differenti discipline per le quali, prima dell’esecuzione delle opere è sempre bene predisporre o integrare il piano di indagini storico-fisiche, al fine di verificare la validità dell’intervento da svolgere, la compatibilità con i materiali preesistenti e la coerenza con le necessità di conservazione richieste.

Durabilità per il settore impiantistico

Al fine di assicurare la durabilità degli impianti tecnologici, elenchiamo alcune prassi che possono essere offerte nella gara:

  • impiego di componenti che garantiscono disponibilità di pezzi di ricambio e facilità di accesso al servizio manutentivo;
  • formazione del personale della stazione appaltante per la conduzione degli impianti installati e per il loro monitoraggio;
  • visita periodica di controllo da parte dell’installatore per la verifica del corretto utilizzo dell’impianto e del suo funzionamento;
  • controllo periodico durante le fasi di costruzione dell’edificio e di installazione degli impianti dei valori di trasmittanza e di eventuali problematiche connesse agli impianti elettrici e di riscaldamento tramite l’ausilio di attrezzatura specifica.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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