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26 Febbraio 2020 Enrico Bertoletti0

Febbraio 2020: aggiudicata la gara telematica Start – stazione appaltante CUC Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia per lavori di ristrutturazione dei locali dell’ex biblioteca comunale – POR FESR 2014-2020 – Progetto di efficientemente energetico degli immobili pubblici – CIG 81603115AA – CUP B91H15000050004 – cat. prevalente OG1/III – importo a base di gara euro 1.629.815,10 – offerta tecnica (60 punti) + prezzo (20 punti) + offerta tempo (20 punti).

I professionisti di torinoarchitetti.com hanno sviluppato i seguenti criteri:

A. Sviluppo e svolgimento lavori (15 punti)

  • A1 – Possesso di Asseverazione o Certificazione del “Sistema di Gestione Sicurezza e Salute Lavoro” (SGSSL) – 9 punti
  • A2 – Descrizione dell’organico che l’impresa intende impegnare per l’esecuzione dei lavori, in termini di quantità, qualificazione, attestazioni di aggiornamento professionale, stabilità dei rapporti contrattuali, nonché (par. 2.5.4 D.M. 24 dicembre 2015) la descrizione del personale con specifici compiti attinenti la gestione del cantiere con particolare – 6 punti

B. Migliorie progettuali proposte esecuzione dei lavori (45 punti)

  • B1 – Trasformazione di 27 gruppi di prese dati da TD1 a TD2 (10 a PT e 17 a P1). Realizzazione di 4 nuovi gruppi prese e dati TD2 (2 a PT e 2 a P1) – 17 punti
  • B2 – Realizzazione di 3 gruppi di prese dati TD0 per installazione impianto eliminacode (2 a PT e 1 a P1). Realizzazione di 2 gruppi di prese dati TD0 a soffitto per installazione di 2 telecamere di controllo “dome” aggiuntive comprese fornitura e posa in opera delle due telecamere – 6 punti
  • B3 – Realizzazione di 8 gruppi di prese TD0A (alte) per wifi (11 punti)

C. Offerta tempo (20 punti)

  • C1 -Riduzione di 45 giorni naturali consecutivi dei termine per l’esecuzione dei lavori di C.S.A. di 455

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25 Febbraio 2020 Enrico Bertoletti0

Febbraio 2020. La nostra relazione di offerta tecnica vince ancora una gara e consolida il 2020 di torinoarchitetti.com con un importante aggiudicazione: l’appalto So.Ge.M.I. s.p.a. per la redazione del progetto esecutivo e l’esecuzione dei lavori di realizzazione della nuova Piattaforma logistica Ortofrutta da realizzarsi all’interno del Comprensorio Agroalimentare di Milano – CIG 809477754C – CUP J48C19000050007 – cat. prevalente OG1/V – importo a base di gara euro 15.608.002,69 – offerta tecnica (70 punti) + prezzo (30 punti).

L’edificio da realizzare è composto da unico volume a tutta altezza  di 65 x 240 metri con una superficie coperta di quasi 16mila metri quadrati e una superficie netta interna di 13mila metri quadrati. Al suo interno l’edificio è ulteriormente suddiviso principalmente in un’area destinata a celle di grandi dimensioni e in una per celle di piccole dimensioni oltre a spogliatoi, servizi e tessuto connettivo.

La nuova Piattaforma logistica Ortofrutta da realizzarsi all’interno del Comprensorio Agroalimentare di Milano, immagine tratta da https://blog.urbanfile.org/

I professionisti di torinoarchitetti.com hanno articolato l’offerta tecnica sulle seguenti richieste di gara:

CRITERIO

P.TI

SUB-ELEMENTI

SUB

B1

Lavori pregressi per opere analoghe

10

Descrivere i 2 interventi più significativi realizzati, conclusi negli ultimi 5 anni, analoghi ai lavori oggetto della presente commessa 10

B2

Professionalità e adeguatezza dell’offerta in relazione alla progettazione esecutiva

10

B2.1 – Due esperienze in servizi analoghi ultimi 7 anni le cui opere, concluse negli ultimi 5 anni, siano da ritenersi analoghe ai lavori oggetto della presente commessa 6
B2.2 – Articolazione della struttura tecnica: relazione in cui dimostrare l’adeguatezza e la professionalità del progettista relativamente all’articolazione della struttura tecnica incaricata della progettazione esecutiva oggetto di gara, sia come specializzazione tecnica, sia come coordinamento delle varie specialità ingegneristiche. Sarà valutata positivamente la presenza di una struttura di Project Management e costituirà infine titolo preferenziale la disponibilità a effettuare la progettazione con metodologia BIM 4

B3

Certificazioni in possesso dei concorrenti

4

B3.1 -Certificazione del Sistema di gestione della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori 2
B3.2 – Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale 2

B4

Modalità di gestione del cantiere

9

B4.1 – Rappresentazione delle modalità di attuazione delle verifiche ispettive di cantiere: previsione, in fase di esecuzione delle attività di cantiere, di verifiche ispettive svolte da un organismo di valutazione della conformità, finalizzato ad accertare il rispetto delle specifiche tecniche dei componenti/impianti, dei materiali edilizi e di cantiere definite nel progetto e il rispetto delle norme in materia di sicurezza, al fine di garantire la sicurezza e salute dei lavoratori 5
B4.2 – Rappresentazione delle modalità di espletamento delle pratiche amministrative e di sicurezza: modalità operative con le quali saranno istruite e presentate le pratiche amministrative e di sicurezza, volte all’autorizzazione di imprese, lavoratori, mezzi, materiali e procedure di lavoro prima dell’ingresso in cantiere 4

B5

Opere e materiali da costruzione in relazione ai Criteri Ambientali minimi (in base al tipo di certificazione)

5

Calcestruzzo confezionati in cantiere e preconfezionati 1
Elementi prefabbricati in calcestruzzo 1
Laterizi 1
Ghisa, ferro, acciaio 1
Pavimenti 1

B6

Dotazione di automezzi

2

B6.1 – Numero di veicoli con alimentazione elettrica 1
B6.2 – Numero di veicoli con alimentazione ibrida 1

B7

Gestione sociale delle maestranze

5

Servizi che intendono garantire riguardo la qualità complessiva delle condizioni di lavoro per le proprie maestranze di cantiere in relazione ai seguenti requisiti:

  • Alloggio
  • Modalità di trasferimento dall’alloggio all’area di cantiere
  • Vitto presso l’area di cantiere e presso l’alloggio, se diversi
  • Altro
5

B8

Proposte migliorative rispetto al progetto definitivo posto a base di gara

25

B8.1 – Sistema di Building Management System – BMS: disponibilità a fornire un sistema completo di Building Management 5ystem basato su piattaforma IPche permetta il monitoraggio e controllo degli impianti al servizio delle parti comuni: fotovoltaico, HVAC, Riv Incendio, Evac, Forza Motrice 5
B8.2 – Potenziamento dell’efficienza energetica dell’edificio: soluzione tecnologica adottata in merito ai materiali impiegati per i panne lli di tamponamento esterni del nuovo edificio, anche attraverso parametri confrontabili con quanto previsto nel progetto a base di gara 5
B8.3 – Applicazione di protocolli internazionali di sostenibilità ambientale: ottenimento di una certificazione per la sostenibilità ambientale, secondo protocolli internazionali riconosciuti, per la fase di progettazione esecutiva, costruzione e gestione di edifici 5
B8.4 – Modalità di realizzazione dell’opera: proposta migliorativa in ordine alle modalità di costruzione e delle relative ricadute tra l’area di cantiere e le aree adiacenti, anche attraverso parametri, confrontabili con quanto previsto nel progetto a base di gara 10

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8 Ottobre 2019 Enrico Bertoletti0

Una nuova gara a offerta economicamente più vantaggiosa aggiudicata grazie al servizio di architettura e ingegneria integrata di torinoarchitetti.com. La nostra offerta tecnica ha permesso l’acquisizione dell’appalto, presso il Presidio Ospedaliero di Livorno, per i lavori della centralizzazione del poliambulatorio e per l’integrazione territoriale con la Casa della Salute.

L’intervento prevede la realizzazione di un poliambulatorio ospedaliero integrato con ambulatorio di medicina generale e specialistica propri della “Casa della Salute”. Per l’esecuzione dell’opera è prevista la ristrutturazione dell’edificio 24 del P.O. con l’adeguamento sismico, la sostituzione degli impianti e ulteriori opere di prevenzione incendi. L’edificio è una struttura organizzata in un piano seminterrato e tre piani fuori terra con una superficie netta di intervento di mq 4.200.

Ecco i dati principali: Stazione appaltante USL Toscana Nord Ovest – CIG 74851415C1 – CUP H41E14000220001 – categoria prevalente OG1 – importo soggetto a ribasso euro 5.540.009,61 – offerta tecnica 90 punti, offerta prezzo e tempo 10 punti.

L’offerta tecnica richiedeva lo sviluppo dei seguenti criteri:

  1. VARIANTI (65 punti)

A.1) Incremento opere per l’accessibilità all’area e all’edificio (8 punti)

A.2) Impermeabilizzazione della copertura (15 punti)

A.3) Implementazioni impiantistiche speciali (12 punti)

A.4) Miglioramento degli interventi di contenimento dei consumi energetici (30 punti)

  1. ORGANIZZAZIONE GENERALE E QUALITÀ (25 punti)

B.1) Organizzazione e qualità della struttura operativa per lo svolgimento delle prestazioni di esecuzione dei lavori (5 punti)

B.2) Caratteristiche tecniche e prestazionali (10 punti)

B.3) Manutenibilità e sicurezza dell’opera superiore rispetto a quella di progetto (10 punti)

La nostra offerta tecnica ha ricevuto il punteggio più elevato (90/90) su 11 concorrenti partecipanti.


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8 Ottobre 2019 Enrico Bertoletti0

Settembre 2019. Aggiudicata grazie alla nostra relazione di offerta tecnica migliorativa la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per i lavori di recupero funzionale del fabbricato “Cascina Vecchia” a centro didattico culturale e spazio museale etnografico legato al mondo rurale – CIG 7922344D13 – CUP B21B17000000001, nell’ambito del programma DPCM 25.05.2016 per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.

Come descrivono le pagine del FAI – Fondo Ambiente Italiano, Cascina Vecchia è un esempio unico rimasto di cascina originale della metà  del 1400. Preceduta dalla cinta muraria in ciottoli di fiume e dal bel portale in mattoni, Cascina Vecchia accoglie chi arriva a Cuneo dalla Francia con il suo aspetto antico e d’altri tempi. La sua costruzione, tipico esempio di architettura rurale, è già documentata nel 1445, quando il “venerabilis dominus Zampana” lo lascia in eredità all’Ospedale di Santa Croce. Il complesso è costituito dal nucleo residenziale e da quello dei rustici: il primo emerge per due piani fuori terra, con porticato a tre arcate e pozzo in muratura, mentre il fabbricato secondario con il forno costituisce probabilmente il nucleo più antico.

Ecco i dati principali: categoria prevalente OG2/IIIbis, importo a base di gara euro 1.740.000,00 ed ecco i criteri che abbiamo sviluppato e che richiedeva l’offerta tecnica (90 punti):

A. Proposta migliorativa di elementi tecnici del progetto: max 25 punti;
B. Proposta di interventi per un migliore utilizzo del complesso edilizio: max punti 38;
C. Proposta tecnica relativa alla gestione della sicurezza e ottimizzazione delle fasi di lavoro: max punti 15;
E. Manutenzione e garanzia “post-operam”: max punti 7;
F. Possesso di certificazioni d’impresa: max punti 5.

La gara è stata aggiudicata con il miglior punteggio (87,22/90) di offerta tecnica su 8 concorrenti partecipanti.

Vista d’insieme del complesso tratta da La Stampa 20.04.2019

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8 Giugno 2018 Enrico Bertoletti0

Guida per la preparazione della relazione di offerta tecnica migliorativa

Ieri il CAD, oggi e domani il BIM

Il BIM (Building Information Modeling) è lo strumento che i progettisti e il mondo delle costruzioni ha sempre desiderato, ma che il CAD (Computer Aided Design) non ha saputo offrire.

Il CAD imita il tradizionale processo che avveniva al tecnigrafo, quindi si creano dei disegni bidimensionali attraverso elementi grafici vettoriali (linee, tratteggi, testi ecc.). I disegni CAD, come i tradizionali disegni su carta, sono creati indipendentemente l’uno dall’altro: ogni modifica al progetto va riportata manualmente in ogni elaborato CAD.

Il BIM imita il reale processo costruttivo. Invece di creare disegni 2D a linee, l’edificio viene realizzato virtualmente attraverso elementi costruttivi, detti parametrici, come muri, solai, finestre, tetti ecc. e questo permette ai progettisti di seguire una logica progettuale più aderente alla pratica costruttiva. Dal momento che tutti i dati sono contenuti nell’edificio virtuale, a ogni modifica del modello segue l’aggiornamento automatico di tutti i disegni da esso derivati. Con questo approccio integrato al modello, il BIM non offre solo un notevole incremento di produttività, ma pone anche le basi per una progettazione più coordinata e un processo costruttivo che parte dal modello computerizzato.

Già molto diffuso nel mondo angolosassone (USA e UK), nell’Europa del nord (Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca) e in alcuni paesi dell’estremo oriente (Singapore), il BIM è destinato ad affermarsi sempre di più anche nella realtà italiana e, più in generale, europea.

BIM e offerta tecnica

Offrire già in sede di gara, durante la preparazione della relazione di offerta tecnica migliorativa, la gestione di un appalto in BIM (elaborati costruttivi, as-built, varianti, cantierizzazione ecc.) permette di realizzare il sogno dell’integrazione multidisciplinare e l’aggiornamento in tempo reale dei disegni. Il modello BIM può essere utilizzato dai tecnici del Committente, dagli impiantisti, dagli strutturalisti, dagli architetti e dai contabili, dal costruttore, dai montatori, dai revisori, dai collaudatori ecc. per integrare tutte le informazioni utili in un unico file e per avere sotto controllo ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella esecutiva. Il BIM è quindi un metodo collaborativo basato sull’integrazione per la progettazione, esecuzione e manutenzione delle opere.

Una progettazione BIM offre straordinari vantaggi competitivi: più efficienza e produttività, meno errori, meno tempi morti, meno costi, maggiore interoperabilità, massima condivisione delle informazioni, un controllo più puntuale e coerente del progetto:

  • elaborati di progetto più accurati, sempre coerenti fra loro, realizzati in tempi più ristretti;
  • significativa riduzione della possibilità di errore in fase progettuale, con ricadute positive sulla qualità del progetto, della gestione del cantiere, della costruzione;
  • informazioni progettuali e metaprogettuali sempre aggiornate, coerenti e accessibili, con conseguente miglioramento dei processi decisionali e della comunicazione fra i diversi soggetti coinvolti.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

Se desiderate richiedere i nostri commenti su un particolare argomento d’interesse che riguarda l’offerta tecnica e che non compare tra quelli trattati, potete inviare una richiesta e-mail a gare@torinoarchitetti.com o alla pagina Facebook https://m.facebook.com/torinoarch/

 


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4 Maggio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

Tutti conosciamo il proverbio “L’abito non fa il monaco”, ma allo stesso tempo siamo consapevoli che un gradevole aspetto dell’impaginato e testi chiari e scorrevoli permettono al lettore (in questo caso alla commissione giudicatrice) di venire subito al sodo, senza perdere tempo ed energie nell’interpretare che cosa desidera comunicare il concorrente. Questa è la ragione principale per cui, ai professionisti coinvolti nella preparazione di un’offerta tecnica, è richiesta anche un’ottima capacità di sintesi, di comunicazione e, sembrerà paradossale in quanto stiamo parlando di persone in possesso di un diploma di laurea, una corretta capacità di espressione scritta in lingua italiana.

Fascicolo tecnico

Se l’offerta tecnica richiede lo sviluppo di più relazioni, è bene che le stesse siano rilegate in fascicoli indipendenti. Questo garantisce ai commissari di gara una maggiore snellezza delle operazioni di esame e confronto delle proposte dei vari concorrenti, soprattutto quando il criterio di valutazione è quello del confronto a coppie. Se il numero di pagine massimo consentito ve lo concede, valutate la possibilità di inserire l’indice della relazione, ulteriore elemento di aiuto e comprensione. Le stampa dovrebbe essere fatta su cartoncino da 120-160 grammi per offrire una maggiore resistenza e una migliore sfogliabilità. Proteggete la prima e la quarta di copertina con un foglio di pvc trasparente per fare in modo che non si sporchino o non si danneggino e usate una rilegatura alternativa alla solita vista e rivista preforata con dorsino in plastica ad alette.

Grafica coordinata

L’offerta amministrativa, la “Busta A” per intenderci, è la prima che viene aperta. Cominciamo a comunicare da questo momento in avanti che l’Impresa è strutturata per semplificare la vita ai membri della commissione giudicatrice. Fare ciò è possibile utilizzando sotto-cartelline che riportino la linea grafica dell’offerta tecnica e con ben evidente il titolo del documento o della dichiarazione che contengono.

Edizioni speciali

Per gli appalti più importanti è possibile raggruppare l’offerta tecnica in un cofanetto di legno, plexiglas o cartoncino, per rendere un aspetto ancora più professionale e preparare delle copertine con un design e una forma inconsueta, che renderanno immediatamente identificabile il concorrente e la sua offerta.

Coordinamento editoriale

È il principio per il quale, in sua assenza, contenuti di grande qualità possono passare come di scarso interesse o di cattiva comprensione. I consulenti tecnici formulano le loro proposte dopo aver analizzato il progetto a base di gara, ma sta al coordinatore della gara e ai redattori riportarle in un corretto linguaggio, arricchendo poi le relazioni con grafici, tabelle e schemi in grado di migliorare la comunicazione complessiva di quanto proposto.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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22 Aprile 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

Come definita dalla norma UNI 11156 “Valutazione della durabilità dei componenti edilizi”, la durabilità dei componenti edilizi indica la capacità di svolgere le funzioni richieste durante un determinato periodo di tempo e sotto l’influenza dei fattori previsti in esercizio.
Durante la redazione dell’offerta tecnica è importante individuare componenti in grado di soddisfare gli standard prestazionali ed economici del progetto privilegiando sempre quelli in grado di fornire maggiori garanzie di durabilità nel tempo.
Sovente si tratta di proposte che si basano su valutazioni che il concorrente o il suo consulente sono in grado di fare grazie all’esperienza nel settore e grazie alla disponibilità di un proprio archivio di componenti campione.

La vendor list

Il risultato delle scelte si traduce in una vendor list dove, a fronte dei materiali indicati in progetto, sono inseriti quelli proposti dal concorrente accompagnati dalle relative schede tecniche che ne definiscono le caratteristiche principali.
I componenti così selezionati, se approvati dalla stazione appaltante, modificano il fascicolo dell’opera, che descrive gli interventi manutentivi cui l’opera e i suoi componenti sono sottoposti nel corso della vita funzionale, con riduzione dei cicli di manutenzione ordinaria e con una dilatazione nel tempo degli interventi di manutenzione straordinaria. Normalmente il concorrente provvede poi:

  • a garantire l’impiego di materiali di primarie case produttrici;
  • all’installazione dei componenti tramite utilizzo di maestranze specializzate;
  • alla verifica in corso d’opera delle corrette esecuzioni delle lavorazioni.

Durabilità per il restauro

La durabilità di un intervento di restauro presenta una metodologia d’approccio che deve necessariamente coinvolgere differenti discipline per le quali, prima dell’esecuzione delle opere è sempre bene predisporre o integrare il piano di indagini storico-fisiche, al fine di verificare la validità dell’intervento da svolgere, la compatibilità con i materiali preesistenti e la coerenza con le necessità di conservazione richieste.

Durabilità per il settore impiantistico

Al fine di assicurare la durabilità degli impianti tecnologici, elenchiamo alcune prassi che possono essere offerte nella gara:

  • impiego di componenti che garantiscono disponibilità di pezzi di ricambio e facilità di accesso al servizio manutentivo;
  • formazione del personale della stazione appaltante per la conduzione degli impianti installati e per il loro monitoraggio;
  • visita periodica di controllo da parte dell’installatore per la verifica del corretto utilizzo dell’impianto e del suo funzionamento;
  • controllo periodico durante le fasi di costruzione dell’edificio e di installazione degli impianti dei valori di trasmittanza e di eventuali problematiche connesse agli impianti elettrici e di riscaldamento tramite l’ausilio di attrezzatura specifica.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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16 Febbraio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

La gestione della sicurezza in cantiere è un argomento non solo tecnico, ma mediatico, in quanto gli infortuni nel settore delle costruzioni assume ancora aspetti allarmanti anche per la gravità delle lesioni subite dalla vittima: basti pensare che attualmente, in Italia, si conta una media giornaliera (per tutti i settori lavorativi) pari a tre incidenti mortali.

Un’importante premessa

Il progetto esecutivo a base di gara mette già a disposizione dei concorrenti un cronoprogramma e un piano di sicurezza che possono essere più o meno approfonditi. Un’offerta tecnica che richiede approfondimenti in materia di sicurezza non può prescindere dalla ridefinizione di un cronoprogramma dettagliato dei lavori dove sono presenti, in base alla complessità dell’opera e delle lavorazioni, tutte le fasi e le sottofasi di cantiere, la loro articolazione temporale, la loro durata e possibilmente, il numero di squadre e il volume della produzione.

Un Gantt analitico, già in fase di offerta, permette infatti non solo di effettuare le più opportune scelte organizzative nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori, ma anche di verificare il numero di risorse necessarie oltre a tutta una serie di statistiche quali la curva di produzione e l’impegno di manodopera medi, settimanali e tanto altro ancora.
Svolto questo compito non banale, tutto sarà più semplice, come ad esempio la possibilità di individuare, fase per fase, le operazioni costruttive, descriverle, elencare le eventuali criticità e le modalità di risoluzione delle stesse.

Che cosa illustrare

Nel PGS il concorrente dovrà quindi illustrare, per le varie fasi e sottofasi, le modalità esecutive più idonee in grado di soddisfare gli obiettivi del progetto esecutivo, ottimizzando le proprie risorse umane, tecniche ed economiche. La relazione potrà pertanto contenere, in base alle richieste del Disciplinare di gara:

  • l’analisi delle modalità operative di esecuzione delle opere;
  • le logiche, le precedenze e i vincoli per l’esecuzione delle opere;
  • le risorse impiegate (manodopera ed eventuali sue specializzazioni e mezzi d’opera);
  • i tempi di esecuzione di ogni singola attività (scomposizione del processo produttivo);
  • l’analisi generale delle condizioni del cantiere e le soluzioni gestionali e tecniche adottate correlate alle misure di prevenzione e protezione;
  • le eventuali procedure complementari e di dettaglio;
  • gli esempi operativi per una, due o tre fasi di lavorazione critiche, corredati da immagini e testi esplicativi.

È poi sempre bene presentare una planimetria con l’assetto del cantiere, meglio ancora rappresentandone una per ogni fase principale della costruzione, dove inserire tutti gli apprestamenti fissi e mobili ed evidenziare gli aspetti più difficili da descrivere con le sole parole.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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10 Febbraio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

Questa componente dell’offerta tecnica si traduce in un’analisi di valutazione dei rischi oggettivi del cantiere, con la specifica degli elementi principali di rischio e delle soluzioni adottate per farne fronte. Nel processo generale di gestione della commessa il concorrente può proporre e prevedere nuove forme di verifica, controllo e risoluzione della sicurezza.

La conduzione di un cantiere richiede infatti il rispetto di una moltitudine di regole, che si traducono in altrettanti adempimenti di carattere operativo: autorizzazioni, documentazione da predisporre e conservare in cantiere, comunicazioni da inoltrare agli enti competenti, controlli giornalieri di mezzi, manodopera, materiale e processi e molto altro ancora.

Specificità dell’impresa edile

Dobbiamo poi pensare che nel settore delle costruzioni, contrariamente a quanto avviene nell’industria, il prodotto finale assomiglia più a un prototipo artigianale determinato dagli sforzi coordinati di un ciclo di imprese che convergono di volta in volta su un programma specifico: il cantiere. Le imprese edili infatti presentano quindi due distinte realtà organizzative al proprio interno: la sede amministrativa-operativa, composta da personale stabile con responsabilità direttive e gestionali e chiara collocazione all’interno dell’azienda e quella del o dei cantieri, formata da soggetti che occupano ruoli temporanei e spesso meno definiti. L’unica figura con un ruolo di tipo gerarchico è infatti quella del project manager o direttore di cantiere, che consente di incanalare il sistema delle relazioni e dei flussi informativi e cui afferiscono responsabilità su tempi, costi, qualità dell’opera, coordinamento dei rapporti organizzativi interni e mantenimento delle relazioni con la stazione appaltante.

Gli elementi da sviluppare

Nella relazione sull’organizzazione del cantiere è necessario descrivere le soluzioni organizzative principali, fra cui figurano:

  • layout del cantiere e di tutte le sue fasi;
  • modalità di cantierizzazione e definizione del programma dei lavori in fasi e sottofasi;
  • individuazione di fornitori, subappaltatori, caratteristiche di approvvigionamento dei materiali, delle campionature, opzioni make or buy;
  • revisione del cronoprogramma con controllo e verifica dei tempi;
  • piano di allocazione delle risorse, fra cui tipologia e numero delle squadre, mezzi e attrezzature.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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3 Febbraio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

È un argomento di particolare interesse in quanto è sovente una delle richieste da sviluppare per l’offerta tecnica.
La relazione differirà di caso in caso, anche a causa del numero di pagine da produrre.

Le carte vincenti

È da subito chiaro come, per imprese strutturate, con un elevato numero di dipendenti tecnici e una presenza consolidata sul mercato, sarà più semplice presentarsi ed essere convincenti: per le restanti categorie di concorrenti “effetti speciali” non se ne possono fare, anche in ragione del sistema del rating d’impresa introdotto dall’art. 83 del Codice come elemento premiale in sede di gara, verificabile in tempo reale al link http://www.agcm.it/rating-di-legalita/elenco.html.
Normalmente la richiesta è quella di dimostrare come, in ogni fase dell’appalto, sia effettuato un costante ed efficace controllo sul conseguimento degli obiettivi tecnici e temporali di progetto.
È prassi individuare i punti principali all’interno del testo del criterio esposto dal disciplinare di gara per trasformarli nell’indice della nostra relazione. In questo modo tutto sarà più semplice e il redattore avrà a disposizione degli elementi succinti da sviluppare.
Fondamentale è poi preparare un organigramma funzionale e nominativo della struttura di project management del concorrente, che può partecipare in forma singola o raggruppata, e che deve specificare chiaramente i compiti e le responsabilità di ciascun ruolo individuato, con particolare attenzione alle interfacce interne ed esterne. L’organigramma deve possibilmente essere reso sotto forma di schema grafico semplice, ma – al tempo stesso – sufficientemente articolato.
Se permesso dalle pagine a disposizione, è bene inserire una presentazione del concorrente, illustrando con dati e fotografie alcune delle opere in portfolio attinenti l’oggetto della gara.

Gli elementi da sviluppare

Gli elementi da sviluppare possono essere di tipo qualitativo o quantitativo e possono riguardare:

  • organigramma funzionale, nominale e relative responsabilità delle funzioni;
  • curriculum delle principali figure;
  • controllo dei documenti, dei dati relativi alla commessa, raccolta della documentazione;
  • report e comunicazione con la direzione lavori e la stazione appaltante, anche con fruibilità dei documenti su device di rete e mobili;
  • approvvigionamento, controllo e accettazione dei prodotti, relativa gestione delle non conformità e azioni correttive e preventive;
  • identificazione e rintracciabilità dei materiali che concorrono a realizzare l’opera;
  • modalità di controllo del processo di realizzazione;
  • organigramma della commessa;
  • gestione dei tempi (project control);
  • controllo e taratura della strumentazione e dei mezzi impiegati;
  • modalità di gestione, approvvigionamento e immagazzinamento;
  • audit sulla qualità e sulla sicurezza.

È infine sempre suggerito corredare il testo di schemi, grafici e immagini che accompagnino e completino le informazioni testuali.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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