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8 Ottobre 2019 Enrico Bertoletti0

Una nuova gara a offerta economicamente più vantaggiosa aggiudicata grazie al servizio di architettura e ingegneria integrata di torinoarchitetti.com. La nostra offerta tecnica ha permesso l’acquisizione dell’appalto, presso il Presidio Ospedaliero di Livorno, per i lavori della centralizzazione del poliambulatorio e per l’integrazione territoriale con la Casa della Salute.

L’intervento prevede la realizzazione di un poliambulatorio ospedaliero integrato con ambulatorio di medicina generale e specialistica propri della “Casa della Salute”. Per l’esecuzione dell’opera è prevista la ristrutturazione dell’edificio 24 del P.O. con l’adeguamento sismico, la sostituzione degli impianti e ulteriori opere di prevenzione incendi. L’edificio è una struttura organizzata in un piano seminterrato e tre piani fuori terra con una superficie netta di intervento di mq 4.200.

Ecco i dati principali: Stazione appaltante USL Toscana Nord Ovest – CIG 74851415C1 – CUP H41E14000220001 – categoria prevalente OG1 – importo soggetto a ribasso euro 5.540.009,61 – offerta tecnica 90 punti, offerta prezzo e tempo 10 punti.

L’offerta tecnica richiedeva lo sviluppo dei seguenti criteri:

  1. VARIANTI (65 punti)

A.1) Incremento opere per l’accessibilità all’area e all’edificio (8 punti)

A.2) Impermeabilizzazione della copertura (15 punti)

A.3) Implementazioni impiantistiche speciali (12 punti)

A.4) Miglioramento degli interventi di contenimento dei consumi energetici (30 punti)

  1. ORGANIZZAZIONE GENERALE E QUALITÀ (25 punti)

B.1) Organizzazione e qualità della struttura operativa per lo svolgimento delle prestazioni di esecuzione dei lavori (5 punti)

B.2) Caratteristiche tecniche e prestazionali (10 punti)

B.3) Manutenibilità e sicurezza dell’opera superiore rispetto a quella di progetto (10 punti)

La nostra offerta tecnica ha ricevuto il punteggio più elevato (90/90) su 11 concorrenti partecipanti.


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8 Ottobre 2019 Enrico Bertoletti0

Settembre 2019. Aggiudicata grazie alla nostra relazione di offerta tecnica migliorativa la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per i lavori di recupero funzionale del fabbricato “Cascina Vecchia” a centro didattico culturale e spazio museale etnografico legato al mondo rurale – CIG 7922344D13 – CUP B21B17000000001, nell’ambito del programma DPCM 25.05.2016 per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.

Come descrivono le pagine del FAI – Fondo Ambiente Italiano, Cascina Vecchia è un esempio unico rimasto di cascina originale della metà  del 1400. Preceduta dalla cinta muraria in ciottoli di fiume e dal bel portale in mattoni, Cascina Vecchia accoglie chi arriva a Cuneo dalla Francia con il suo aspetto antico e d’altri tempi. La sua costruzione, tipico esempio di architettura rurale, è già documentata nel 1445, quando il “venerabilis dominus Zampana” lo lascia in eredità all’Ospedale di Santa Croce. Il complesso è costituito dal nucleo residenziale e da quello dei rustici: il primo emerge per due piani fuori terra, con porticato a tre arcate e pozzo in muratura, mentre il fabbricato secondario con il forno costituisce probabilmente il nucleo più antico.

Ecco i dati principali: categoria prevalente OG2/IIIbis, importo a base di gara euro 1.740.000,00 ed ecco i criteri che abbiamo sviluppato e che richiedeva l’offerta tecnica (90 punti):

A. Proposta migliorativa di elementi tecnici del progetto: max 25 punti;
B. Proposta di interventi per un migliore utilizzo del complesso edilizio: max punti 38;
C. Proposta tecnica relativa alla gestione della sicurezza e ottimizzazione delle fasi di lavoro: max punti 15;
E. Manutenzione e garanzia “post-operam”: max punti 7;
F. Possesso di certificazioni d’impresa: max punti 5.

La gara è stata aggiudicata con il miglior punteggio (87,22/90) di offerta tecnica su 8 concorrenti partecipanti.

Vista d’insieme del complesso tratta da La Stampa 20.04.2019

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19 Dicembre 2018 Enrico Bertoletti0

Dicembre 2018. Aggiudicata la gara a offerta economicamente più vantaggiosa per i lavori relativi al centro culturale Mario Musso – restauro ed efficientamento della nuova biblioteca civica e centro giovani – CUP D17G18000000004 – CIG 7651151989 – cat. prevalente OG2 – importo soggetto a ribasso asta euro 1.795.944,80. Ecco i criteri che abbiamo sviluppato e che richiedeva l’offerta tecnica (80 punti):
A. Piano Gestione Commessa (PGC) – Organizzazione commessa: max punti 10;
B. Piano Gestione Commessa (PGC) – Organizzazione cantiere: max punti 15;
C. Piano Gestione Sicurezza (PGS): max punti 10;
E. Specifiche Tecniche del Cantiere: max punti 10;
F. Miglioramenti prestazionali dei serramenti: max punti 10;
G. Miglioramento sistema di monitoraggio dei consumi energetici: max punti 5.

La gara è stata aggiudicata con il massimo punteggio attribuibile all’offerta tecnica (80/80 punti).


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16 Febbraio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

La gestione della sicurezza in cantiere è un argomento non solo tecnico, ma mediatico, in quanto gli infortuni nel settore delle costruzioni assume ancora aspetti allarmanti anche per la gravità delle lesioni subite dalla vittima: basti pensare che attualmente, in Italia, si conta una media giornaliera (per tutti i settori lavorativi) pari a tre incidenti mortali.

Un’importante premessa

Il progetto esecutivo a base di gara mette già a disposizione dei concorrenti un cronoprogramma e un piano di sicurezza che possono essere più o meno approfonditi. Un’offerta tecnica che richiede approfondimenti in materia di sicurezza non può prescindere dalla ridefinizione di un cronoprogramma dettagliato dei lavori dove sono presenti, in base alla complessità dell’opera e delle lavorazioni, tutte le fasi e le sottofasi di cantiere, la loro articolazione temporale, la loro durata e possibilmente, il numero di squadre e il volume della produzione.

Un Gantt analitico, già in fase di offerta, permette infatti non solo di effettuare le più opportune scelte organizzative nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori, ma anche di verificare il numero di risorse necessarie oltre a tutta una serie di statistiche quali la curva di produzione e l’impegno di manodopera medi, settimanali e tanto altro ancora.
Svolto questo compito non banale, tutto sarà più semplice, come ad esempio la possibilità di individuare, fase per fase, le operazioni costruttive, descriverle, elencare le eventuali criticità e le modalità di risoluzione delle stesse.

Che cosa illustrare

Nel PGS il concorrente dovrà quindi illustrare, per le varie fasi e sottofasi, le modalità esecutive più idonee in grado di soddisfare gli obiettivi del progetto esecutivo, ottimizzando le proprie risorse umane, tecniche ed economiche. La relazione potrà pertanto contenere, in base alle richieste del Disciplinare di gara:

  • l’analisi delle modalità operative di esecuzione delle opere;
  • le logiche, le precedenze e i vincoli per l’esecuzione delle opere;
  • le risorse impiegate (manodopera ed eventuali sue specializzazioni e mezzi d’opera);
  • i tempi di esecuzione di ogni singola attività (scomposizione del processo produttivo);
  • l’analisi generale delle condizioni del cantiere e le soluzioni gestionali e tecniche adottate correlate alle misure di prevenzione e protezione;
  • le eventuali procedure complementari e di dettaglio;
  • gli esempi operativi per una, due o tre fasi di lavorazione critiche, corredati da immagini e testi esplicativi.

È poi sempre bene presentare una planimetria con l’assetto del cantiere, meglio ancora rappresentandone una per ogni fase principale della costruzione, dove inserire tutti gli apprestamenti fissi e mobili ed evidenziare gli aspetti più difficili da descrivere con le sole parole.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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10 Febbraio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

Questa componente dell’offerta tecnica si traduce in un’analisi di valutazione dei rischi oggettivi del cantiere, con la specifica degli elementi principali di rischio e delle soluzioni adottate per farne fronte. Nel processo generale di gestione della commessa il concorrente può proporre e prevedere nuove forme di verifica, controllo e risoluzione della sicurezza.

La conduzione di un cantiere richiede infatti il rispetto di una moltitudine di regole, che si traducono in altrettanti adempimenti di carattere operativo: autorizzazioni, documentazione da predisporre e conservare in cantiere, comunicazioni da inoltrare agli enti competenti, controlli giornalieri di mezzi, manodopera, materiale e processi e molto altro ancora.

Specificità dell’impresa edile

Dobbiamo poi pensare che nel settore delle costruzioni, contrariamente a quanto avviene nell’industria, il prodotto finale assomiglia più a un prototipo artigianale determinato dagli sforzi coordinati di un ciclo di imprese che convergono di volta in volta su un programma specifico: il cantiere. Le imprese edili infatti presentano quindi due distinte realtà organizzative al proprio interno: la sede amministrativa-operativa, composta da personale stabile con responsabilità direttive e gestionali e chiara collocazione all’interno dell’azienda e quella del o dei cantieri, formata da soggetti che occupano ruoli temporanei e spesso meno definiti. L’unica figura con un ruolo di tipo gerarchico è infatti quella del project manager o direttore di cantiere, che consente di incanalare il sistema delle relazioni e dei flussi informativi e cui afferiscono responsabilità su tempi, costi, qualità dell’opera, coordinamento dei rapporti organizzativi interni e mantenimento delle relazioni con la stazione appaltante.

Gli elementi da sviluppare

Nella relazione sull’organizzazione del cantiere è necessario descrivere le soluzioni organizzative principali, fra cui figurano:

  • layout del cantiere e di tutte le sue fasi;
  • modalità di cantierizzazione e definizione del programma dei lavori in fasi e sottofasi;
  • individuazione di fornitori, subappaltatori, caratteristiche di approvvigionamento dei materiali, delle campionature, opzioni make or buy;
  • revisione del cronoprogramma con controllo e verifica dei tempi;
  • piano di allocazione delle risorse, fra cui tipologia e numero delle squadre, mezzi e attrezzature.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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3 Febbraio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

È un argomento di particolare interesse in quanto è sovente una delle richieste da sviluppare per l’offerta tecnica.
La relazione differirà di caso in caso, anche a causa del numero di pagine da produrre.

Le carte vincenti

È da subito chiaro come, per imprese strutturate, con un elevato numero di dipendenti tecnici e una presenza consolidata sul mercato, sarà più semplice presentarsi ed essere convincenti: per le restanti categorie di concorrenti “effetti speciali” non se ne possono fare, anche in ragione del sistema del rating d’impresa introdotto dall’art. 83 del Codice come elemento premiale in sede di gara, verificabile in tempo reale al link http://www.agcm.it/rating-di-legalita/elenco.html.
Normalmente la richiesta è quella di dimostrare come, in ogni fase dell’appalto, sia effettuato un costante ed efficace controllo sul conseguimento degli obiettivi tecnici e temporali di progetto.
È prassi individuare i punti principali all’interno del testo del criterio esposto dal disciplinare di gara per trasformarli nell’indice della nostra relazione. In questo modo tutto sarà più semplice e il redattore avrà a disposizione degli elementi succinti da sviluppare.
Fondamentale è poi preparare un organigramma funzionale e nominativo della struttura di project management del concorrente, che può partecipare in forma singola o raggruppata, e che deve specificare chiaramente i compiti e le responsabilità di ciascun ruolo individuato, con particolare attenzione alle interfacce interne ed esterne. L’organigramma deve possibilmente essere reso sotto forma di schema grafico semplice, ma – al tempo stesso – sufficientemente articolato.
Se permesso dalle pagine a disposizione, è bene inserire una presentazione del concorrente, illustrando con dati e fotografie alcune delle opere in portfolio attinenti l’oggetto della gara.

Gli elementi da sviluppare

Gli elementi da sviluppare possono essere di tipo qualitativo o quantitativo e possono riguardare:

  • organigramma funzionale, nominale e relative responsabilità delle funzioni;
  • curriculum delle principali figure;
  • controllo dei documenti, dei dati relativi alla commessa, raccolta della documentazione;
  • report e comunicazione con la direzione lavori e la stazione appaltante, anche con fruibilità dei documenti su device di rete e mobili;
  • approvvigionamento, controllo e accettazione dei prodotti, relativa gestione delle non conformità e azioni correttive e preventive;
  • identificazione e rintracciabilità dei materiali che concorrono a realizzare l’opera;
  • modalità di controllo del processo di realizzazione;
  • organigramma della commessa;
  • gestione dei tempi (project control);
  • controllo e taratura della strumentazione e dei mezzi impiegati;
  • modalità di gestione, approvvigionamento e immagazzinamento;
  • audit sulla qualità e sulla sicurezza.

È infine sempre suggerito corredare il testo di schemi, grafici e immagini che accompagnino e completino le informazioni testuali.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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30 Gennaio 2018 Enrico Bertoletti0

Guida di orientamento per la preparazione dell’offerta tecnica

Con questa serie di articoli, che ci proponiamo di pubblicare con cadenza periodica, tratteremo alcuni fra i principali aspetti tecnici e strategici per la preparazione dell’offerta tecnica, fornendo in particolare alle imprese di costruzione qualificate SOA, una “guida di orientamento” alle gare a offerta economicamente più vantaggiosa.

Il Codice degli appalti

Per i lavori di importo superiore a 1milione di euro il Codice, all’art. 95, prevede che le stazioni appaltanti procedano sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
Tutte le amministrazioni aggiudicatrici, nella preparazione degli atti di gara, devono definire gli obiettivi da perseguire e l’importanza da attribuire a ciascuno di essi. Ciò si traduce nell’individuazione dei criteri che compongono l’offerta tecnica e il relativo peso o fattore di ponderazione. I criteri possono comprendere il prezzo o il costo del ciclo di vita del prodotto, le caratteristiche tecniche, l’impatto sociale e sull’ambiente ecc. Ognuno di questi obiettivi, per poter essere valutabile, deve di conseguenza essere misurabile.
La difficoltà di preparazione dell’offerta tecnica consiste nella specificità che ha la definizione dei criteri per ciascuna gara e che ne determina, di conseguenza, l’impossibilità di fornire risposte di carattere generale. Vediamo in questa premessa quali sono gli strumenti in mano a un’impresa per decidere di partecipare o meno a una gara a offerta economicamente più vantaggiosa.

Il budget da destinare alle gare di appalto

Per prima cosa il budget da destinare a questo tipo di gare. Infatti su circa 10 gare preparate con offerte tecniche di elevata qualità, una buona percentuale di aggiudicazione è da ritenersi sul 12-15%. Pertanto, per far entrare nel proprio portafoglio ordini un paio di appalti, è necessario partecipare a non meno di quindici gare a offerta economicamente più vantaggiosa. Ma pochi sono gli operatori che possono o che vogliono disporre di un ufficio tecnico interno destinato alla preparazione delle offerte tecniche: la maggioranza si rivolge perciò a consulenti esterni, progettisti più o meno specializzati in questo campo che offrono servizi multidisciplinari. Il risultato è che si arriva, tra costi aziendali interni e costi di consulenza, a dover mettere a bilancio importi che, per 10-15 gare, possono anche raggiungere cifre a cinque zeri!

Fattori discriminatori

Presa la decisione d’investimento, ci troviamo poi di fronte a una serie di fattori che, il più delle volte, fanno propendere all’abbandono della gara (al di là dei problemi legati a requisiti amministrativi, non oggetto di trattazione in questa sede) come:

  • l’importo delle opere a base d’asta e la proporzionalità con le richieste sull’offerta tecnica che, troppo spesso, sono sbilanciate verso l’alto e non permettono quindi di offrire ribassi economici adeguati;
  • la ponderazione dei criteri: la base di partenza suggerita deve dedicare almeno 70 punti all’offerta tecnica (criteri soggettivi) e comunque mai più di 30 punti all’offerta economica (criteri oggettivi);
  • i documenti che devono comporre l’offerta tecnica: è preferibile scegliere quelle procedure dove viene stabilito un numero massimo di pagine e un formato standard sia per le relazioni, sia per gli allegati. Offerte tecniche con pagine libere non permettono l’applicazione del principio comunitario relativo alla parità di trattamento, semplicemente perché le offerte non sono comparabili. Dovrebbero poi essere scartate tutte quelle gare dove le richieste si spingono oltre il normale miglioramento tecnico, ma sono per lo più volte all’ottenimento di veri e propri lotti di lavorazioni aggiuntive che, spesso e volentieri, il quadro economico di progetto non permette a causa di carenze dei bilanci pubblici. E a farne le spese sono di conseguenza gli operatori economici che si vedono invitati prima a progettare e poi a realizzare opere anche del tutto estranee all’oggetto di gara;
  • i prezzi di appalto, che devono garantire un tornaconto economico: la verifica di remuneratività va fatta prima di procedere ad affidare consulenze, attivare polizze fideiussorie o pagare contributi Anac. In caso contrario si è speso tempo e denaro inutilmente, perché la partecipazione alla gara non sarà possibile;
  • il sopralluogo, insieme all’analisi del progetto esecutivo, è un altro importante elemento discriminatorio perché ci permette di conoscere elementi soggettivi, come la disponibilità dei funzionari della stazione appaltante, e oggettivi, come l’accesso all’area, la disponibilità di fornitori locali, la tipologia della concorrenza ecc.;
  • il ribasso: una buona offerta tecnica non è sufficiente per vincere una gara. Il ribasso economico va “difeso” perché anche un solo punto in più può fare la differenza tra una gara persa e una aggiudicata.

arch. Enrico Bertoletti – torinoarchitetti.com

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