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11 Febbraio 2020 Enrico Bertoletti0

Febbraio 2020. La nostra relazione di offerta tecnica vince e apre il 2020 di torinoarchitetti.com con l’appalto POR FESR 2014-2020 Asse VI “Sviluppo Urbano Sostenibile” – S.U.S.I. “VERCELLI OSA” – Intervento 1.1.2 – Atlante Multiculturale del Patrimonio della Città e del Territorio – Restauro e rifunzionalizzazione della porzione di immobile posto al primo piano del Dugentesco per la realizzazione dell’Atlante del Territorio “Centro di Interpretazione” sito in Via Galileo Ferraris 101-103 – CIG 8129589D0F – CUP E63G18000050003 – cat. prevalente OG2/III – importo a base di gara euro 1.055.978,47 – offerta tecnica (75 punti) + prezzo (25 punti).

I professionisti di torinoarchitetti.com hanno articolato l’offerta tecnica sulle seguenti richieste di gara:

A. Cantierizzazione e gestione dei lavori e dell’appalto e Impatto sulla salute e sull’ambiente (punti 32)

  • A.1 – Soluzioni volte a garantire il rispetto dei tempi di realizzazione dell’intervento, la gestione le interferenze tra il cantiere stesso, la presenza di altri cantieri e gli edifici e le funzioni pubbliche presenti nelle immediate vicinanze (punti 12);
  • A.2 – Soluzioni finalizzate alla gestione delle fasi operative e delle interferenze con il Salone Dugentesco posto al piano terra dell’immobile con particolare riguardo alle opere di demolizioni da realizzarsi all’interno del Foyer del Salone stesso (punti 12);
  • A.3 – Soluzioni finalizzate all’applicazione di misure di gestione ambientale, conforme alle norme di gestione ambientale basate sulle pertinenti norme europee o internazionali e certificato da organismi riconosciuti. L’appaltatore deve dimostrare la propria capacità di applicare misure di gestione ambientale durante l’esecuzione del contratto in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente (punti 8).

B. Miglioramento delle caratteristiche delle opere architettoniche (punti 33)

  • B.1 – Soluzioni finalizzate al miglioramento/integrazione delle caratteristiche funzionali ed estetiche delle opere in appalto, nel rispetto dell’autorizzazione della competente Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio (punti 11);
  • B.2 – Soluzioni finalizzate al restauro e protezione degli attuali serramenti lignei esistenti e serramenti metallici dei lucernari con particolare riguardo degli elementi architettonici di pregio (punti 11);
  • B.3 – Soluzioni finalizzate allo smontaggio ed alla conservazione degli arredi lignei dell’ex Ospedale situati negli ambienti oggetto dei lavori (punti 11).

C. Miglioramento/ integrazione degli aspetti degli interventi di restauro per l’ottimizzazione dei costi di manutenzione (punti 10)

  • C.1 – Con riferimento ai sub-criteri B.2 e B.3, il concorrente dichiari se si impegna a predisporre e consegnare prima del collaudo delle opere, protocolli operativi per la manutenzione successiva, esplicitando indicativamente quali saranno i contenuti di tali protocolli (punti 10).


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19 Novembre 2019 Enrico Bertoletti0

Novembre 2019. Ancora un’aggiudicazione grazie a torinoarchitetti.com: la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’intervento di restauro del chiostro minore e dei fronti del chiostro maggiore del complesso di Sant’Agostino con ampliamento delle funzioni dell’università degli studi di Bergamo – CUP H12C16000410005 – CIG 795478938C – cat. prevalente OG2/IV – importo a base di gara euro 5.660.000,00 – offerta tecnica (70 punti) + prezzo (30 punti).

La preparazione delle relazioni è stata complessa e articolata, proprio per lo sviluppo di molte componenti tecniche che la Stazione Appaltante ha richiesto:

  1. Organizzazione del cantiere (punti 15)
  2. Migliorie impiantistiche (punti 17)
  3. Servizi successivi all’ultimazione e collaudo delle opere (punti 24)
  4. Capacità di eseguire il contratto con minore impatto ambientale (punti 14)
Restauro dell’ex convento di Sant’Agostino a Bergamo

Il complesso monumentale di Sant’Agostino, fondato intorno al 1290 dai padri Eremitani, ha subito una trasformazione in sede universitaria con una serie di interventi eseguiti nel corso di diversi decenni. Il monastero, soppresso nel 1797 perché devastato e saccheggiato, venne trasformato in caserma fino al 1966 e poi acquisito dal Comune e adibito a sede di mostre e manifestazioni culturali. Questo nuovo intervento dell’Uni ersità di Bergamo prevede opere sul Chiostro Maggiore, sul Chiostro Minore e sull’ex Chiesa: per il chiostro maggiore e la ex chiesa si tratta di opere di restauro conservativo e manutentivo che vanno a completare precedenti interventi. Per il Chiostro Minore, oltre alle opere di restauro conservativo delle parti storiche, è previsto il recupero strutturale, impiantistico e di suddivisione degli ambienti, per ottenere una rifunzionalizzazione complessiva e per connettere questo spazio al resto del complesso, già in uso come università.